Tutto pronto a Pechino per la 45a edizione della Giornata mondiale dell’ambiente: inquinamento atmosferico sotto i riflettori.
È un killer lento e silenzioso, inesorabilmente si insinua dappertutto, particella dopo particella si accumula nel sistema respiratorio e, senza che neanche ce ne accorgiamo, ci avvelena.
Stiamo parlando dell’inquinamento atmosferico, una vera e propria piaga contemporanea, protagonista della Giornata mondiale dell’ambiente 2019.
Istituita dalle Nazioni Unite nel 1974 e celebrata il 5 giugno, questa ricorrenza mira a sensibilizzare Stati e cittadini a una maggiore responsabilità e tutela del nostro ambiente.
La Giornata mondiale dell’ambiente vede ogni volta un nuovo padrone di casa, che si propone di fare luce su una tematica differente.
Quest’anno, la 45a edizione sarà ospitata dalla Cina, che ha selezionato il tema della lotta contro l’inquinamento dell’aria, causa di enormi danni sociali, ambientali ed economici.
Per l’occasione, Pechino inviterà tutti gli Stati a una maggiore consapevolezza e alla messa in atto di azioni concrete per ridurre la quantità di inquinamento atmosferico, che miete oltre 7 milioni di vittime ogni anno.
Dati alla mano, si tratta di un’autentica emergenza sanitaria, economica e ambientale.
Nove persone su dieci in tutto il mondo sono esposte a livelli di inquinamento atmosferico al di sopra delle soglie di sicurezza fissate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
La stessa OMS ha riconosciuto infatti l’inquinamento atmosferico come il secondo tra i fattori di rischio più gravi delle malattie non trasmissibili (patologie cardiovascolari, cancro, malattie respiratorie croniche e diabete).
In termini economici, si stima che un tale fenomeno costi complessivamente qualcosa come 5 trilioni di dollari ogni anno in spese sanitarie.
Sempre più noti e tangibili anche gli effetti sull’ambiente: di questo passo, si prevede che l’inquinamento da ozono troposferico ridurrà i raccolti delle principali colture del 26% entro il 2030, con evidenti conseguenze sulla sicurezza alimentare di una popolazione globale data in crescita vertiginosa.
Cattive notizie anche sul fronte cambiamento climatico: l’eccessivo consumo di combustibili fossili, infatti, facilita l’aumento delle temperature globali, con evidenti ripercussioni sull’equilibrio del pianeta.
La Cina, la cui industrializzazione ha causato un critico peggioramento della qualità dell’aria, deve fare i conti con circa 1,6 milioni di morti premature ogni anno, causate da malattie strettamente connesse allo smog.
Tuttavia, nonostante in alcune aree del paese i livelli degli inquinanti PM10 e PM2.5 siano tutt’ora tremendamente alti (fino ad otto volte superiori alle soglie di sicurezza dell’OMS), il Paese asiatico si è progressivamente distinto come leader nella lotta al cambiamento climatico.
Da ormai sei anni, infatti, la Cina è impegnata in un’importante guerra all’inquinamento atmosferico per cercare di invertire i danni derivanti da oltre trent’anni di sfrenata crescita economica e placare i timori di una popolazione profondamente trasformata, preoccupata per lo stato di salute dell’aria, del suolo e dell’acqua.
Con il recente 2020 Air Pollution Action Plan, Pechino si è dotata di misure più sistematiche e sinergiche per affrontare le sfide ambientali dell’inquinamento dell’aria e del cambiamento climatico. Ad oggi, il parco macchine cinese conta più della metà dei veicoli elettrici e il 99% degli autobus elettrici di tutto il mondo. La Giornata mondiale dell’ambiente rappresenta dunque l’occasione ideale per fare il punto della situazione e sollecitare le nazioni di tutto il mondo ad un maggiore impegno per un’aria più pulita.
«La Cina sarà un ottimo padrone di casa per le celebrazioni della Giornata mondiale dell’ambiente 2019», ha dichiarato Joyce Msuya, vicedirettore esecutivo del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente. «Il Paese ha dimostrato una straordinaria leadership nell’affrontare l’inquinamento atmosferico a livello nazionale. Ora può aiutare a spronare il mondo a una maggiore azione. L’inquinamento atmosferico è un’emergenza globale che colpisce tutti. La Cina ora guiderà la spinta e stimolerà l’azione globale per salvare milioni di vite».
Giornata mondiale dell’ambiente 2019: gli eventi
Parallelamente alle celebrazioni ufficiali, una miriade di manifestazioni, convegni e concerti sono già stati predisposti in tutto il mondo.
Dando uno sguardo all’Italia, si chiude oggi a Torino CinemAmbiente, il Festival green che riunisce le più importanti rassegne cinematografiche internazionali a tema ambientale.
Giunto alla 22a edizione, si è progressivamente affermato come uno dei più importanti appuntamenti cinematografici ambientali del panorama internazionale.
Tema centrale di quest’anno è stato il binomio tra giovani e ambiente. Come non dare risalto, del resto, alla crescente mobilitazione internazionale della Green Generation, che ha trovato la sua massima espressione nel #FridaysForFuture, il movimento di proporzione mondiale fondato da Greta Thunberg?
Dai consumi energetici al riciclaggio dei rifiuti, passando per l’inquinamento atmosferico e i cambiamenti climatici, CinemAmbiente si pone dunque l’obiettivo di promuovere cinema e cultura ambientale e di sensibilizzare il pubblico ai pericoli ai quali sottoponiamo tutti i giorni il nostro pianeta.
