I negozi dell’usato sono in crescita ma una cittadina svedese ha superato tutti con un intero centro commerciale di articoli riciclati.
ReTuna Atersbrukgalleria, o ReTuna Recycling Galleria, è il primo centro commerciale e di raccolta interamente dedicato ad articoli di seconda mano. Si trova in Svezia ad Eskilstuna, cittadina a circa un’ora e mezza ad ovest della capitale, da cui ha preso il nome.

ReTuna: come funziona
Questo innovativo centro per gli acquisti è basato su una logica eco-sostenibile del riuso e riciclo. Le persone possono portare oggetti usati o da riparare, presi in carico nel centro di recupero. Lo staff deciderà come riparare o trasformare gli articoli donati per renderli nuovamente idonei alla vendita. Ogni oggetto viene poi smistato e assegnato ad uno dei 14 negozi presenti nel centro commerciale.
Si adotta in tal modo un’ottica di economia circolare che punta a dare una seconda chance agli oggetti. All’interno del ReTuna, è presente anche un ristorante in cui gli avventori possono gustare cibo biologico o un caffè. Inoltre, in un apposito spazio didattico si propongono ai visitatori seminari e incontri sullo sviluppo sostenibile.

Chi ha donato oggetti ormai inutilizzati può incuriosirsi trasformandosi ben presto in cliente. Arrivati per disfarsi di roba in disuso, possono andare in cerca di un capo d’abbigliamento, di un articolo d’arredo per casa o giardino. Non mancano, inoltre, negozi di giocattoli, libri, biciclette o per apparecchi elettronici
ReTuna: mission
Lo scopo è quello di offrire un nuovo e alternativo modo di fare shopping, puntando alla riduzione dell’impatto sull’ambiente. In questa nuova concezione degli affari, la sostenibilità non richiede di fermarsi o rinunciare a qualcosa ma semplicemente di provare a riutilizzare le risorse già esistenti.
Dare una nuova casa e una seconda vita agli oggetti permette di contenere la produzione di rifiuti e limitare lo spreco. Il modello di consumo dominante ci ha abituati a buttare o accumulare più di quanto abbiamo realmente bisogno. Tornare a recuperare gli oggetti è una strategia decisamente “green” per aiutare l’ambiente e ridurre il nostro impatto sul Pianeta.
