Oggi si festeggia la Giornata Nazionale degli Alberi. Una ricorrenza che ci ricorda come tutelare questi frondosi, spesso imponenti e antichi abitanti della Terra sia un dovere da perpetrare tutto l’anno, oltre che un piacere capace di portare enormi benefici per la salute.
Avete mai provato ad abbracciare un albero? La silvoterapia consiglia di fare proprio questo per garantire un’istantanea e duratura condizione di benessere psico-fisico grazie all’energia che le piante sono in grado di trasmettere al nostro organismo.
Silvoterapia: che cos’è
La silvoterapia (dal latino silva che significa bosco, selva) è una pratica, anche nota con il nome anglosassone di tree hugging, che sostiene come un nuovo contatto con la natura possa portare l’uomo a ricaricarsi di energie positive ed affrontare meglio lo stress quotidiano. Interlocutori privilegiati di questo contatto sono, appunto, gli alberi.
Considerata ormai a pieno titolo una scienza, la silvoterapia è stata riconosciuta come tale nel 1927, per quanto fosse già da secoli come metodo di prevenzione e terapia naturale. Con il termine silvoterapia si intende, inoltre, il soggiorno in luoghi boschivi, raccomandato in modo particolare a chi soffre di asma bronchiale, bronchite, ipertensione arteriosa, ansia e insonnia.
Consigliata a persone di qualunque età, la silvoterapia è adatta specialmente ai bambini che, beneficiando del verde e ritrovandosi a godere di spazi naturali non sempre accessibili o sfruttati nel quotidiano, ricavano dall’esperienza ripercussioni positive tanto sulla loro capacità cognitiva e di concentrazione, quanto sulla loro creatività.
Abbracciare gli alberi
Pensate che questo tipo di “effusioni” non facciano per voi? Gli esperti consigliano, in alternativa, di sedersi a terra a contatto con l’albero per circa venti minuti, appoggiando la schiena al tronco e posizionando la mano destra nella zona del plesso solare, mentre la mano sinistra andrà a toccare la pianta dietro di voi, in corrispondenza della zona dei reni.
Proprietà e benefici della silvoterapia
Alcuni testi antichi fanno riferimento ai Libri del Tao e illustrano questa pratica sostenendo che maggiore è l’espansione dell’albero, maggiori sono le sue doti curative. Le differenti caratteristiche delle varie piante corrispondono ad altrettante virtù capaci di agire su diverse problematiche psico-fisiche. Secondo queste teorie, infatti, il cipresso può ad esempio ridurre la sensazione di calore, l’olmo calma la mente, l‘acero allevia il dolore, il biancospino favorisce la digestione.
In epoca più recente, la scienza che ha studiato questa antica arte ha scoperto che i benefici proverrebbero dagli ioni negativi prodotti dagli alberi. La ionizzazione negativa dell’aria crea una sensazione generale di rilassamento corporeo, un abbassamento della pressione sanguigna e della frequenza respiratoria, migliora le capacità di attenzione, normalizza la funzione neurale, disintossica il corpo, facilita il rilassamento, aumenta la capacità polmonare e l’assimilazione della vitamina B e C.
Perché aspettare dunque? Non resta che uscire di casa, cercare l’albero più vicino e sperimentare in prima persona i vantaggi di una terapia naturale, a portata di mano e senza controindicazioni.

Molto interessante da mettere subito in pratica.